SVOLGIMENTO DEL PRIMO PROCESSO PER LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA ED ALTRO A CARICO DI PIETRO VALPREDA

 

 

PARTE PRIMA CAPITOLO I

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L'esplosione degli ordigni collocati a Roma e Milano il 12 Dicembre 1969

 

 

Erano le ore 16,30 circa di venerdì 12 dicembre 1969. Nel salone centrale della Banca Nazionale dell'Agricoltura di Milano si stavano svolgendo per antica consuetudine le contrattazioni dei fittavoli, dei coltivatori diretti e dei vari imprenditori agricoli ivi convenuti dalla provincia per discutere i loro affari commerciali ed attendere al compimento delle operazioni bancarie presso gli sportelli, allorchè improvvisamente vi echeggiava il fragore dell'esplosione di un ordigno di elevata potenza.

 

 

Ai primi accorsi da Piazza Fontana, che dà accesso al salone, l'interno della Banca offriva subito dopo un raccapricciante spettacolo: sul pavimento del salone, che recava al centro un ampio squarcio, giacevano, fra calcinacci e resti di suppellettili, vari corpi senza vita ed orrendamente mutilati mentre persone sanguinanti urlavano il loro terrore.

 

 

Le constatazioni delle ore successive davano i seguenti risultati.

 

 

Quattordici erano i morti [destinati ad aumentare a sedici entro il 2 gennaio del nuovo anno con il sopravvenuto decesso dei feriti SCAMLIA Angelo e GALATIOTI Calogero a causa delle gravi ferite riportate], tutti clienti dell'Istituto bancario: ARNOLDI Giovanni, CHINA Giulio, CORSINI Eugenio,DENDENA Pietro, GAIANI Carlo, CARAVAGLIA Carlo, GERLI Paolo, MELONI Luigi, PAPETTI Gerolamo, PASI Mario, PEREGO Carlo Luigi, SANGALLI Oreste, SILVA Carlo, VALE' ATTILIO.

 

 

Gravemente feriti restavano nell'interno della sede bancaria altri quarantacinque clienti: ARIOLI Carlo Antonio, ARIOLI Giuseppe, BARBIERI Luigi, BELLAVITI Antonio, BELLAVITI Felice, BERGO Vittorio, CANEPARI Egidio, CANTONI Giuseppe, CARIA Ezio, CARINI Riccardo, CATTANEO Mario, CERABOLINI Bruno, CIPOLLA Domenico, CODECA' Luigi, COLOMBO Carlo, CUGINI Franco, DE FRANCESCHI Renato, FALAPPI Adelfino, FALAPPI Giulio, GRIONI Francesco, LESMO Agostino, MAGENES Primo, MARTINETTILuigi, MESSA Giacomo, MIGLIAVACCA Battista, MOCCHI Raffaele, MOCCHI Vittorio, MORSTABILINI Giovanni Maria, NAVA Felice, NEGRI Giuseppe, PAPETTI Giocondo, PAPETTI Pietro, PIROLA Giuseppe, PIZZAMIGLIO Enrico, PIZZAMIGLIO Patrizia, PIZZOCARO Stefano, RADAELLI Giovanni, ROSSI Felice, SALA Bernardo, SCOTTI Angelo, TAVEGGIA Antonio, UBERTONE Angelo, VAIANI Francesco, VALTORTA Felice, VILLA Serafino.

 

 

Vari feriti contava anche il personale della banca: tredici elementi che lavoravano al pianterreno nel salone (ANCONA Dario, BODINA Carlo, ROFFI Arnaldo, CALDARA Luigi, FORNARA Attilio, FOTI Pasquale, GAVARDI Pietro, MAIOCCHI Francesco, PARACHINI Roberto, POZZI Giuseppe, TRONI Pietro, VILLA Quirino, ZUMAGLINO Edgardo), quattordici al primo piano (BELLEMO Sergio, BOCCOLA Gianfranco, BODINI Gabriella, BUCHETTI Adino, CATTANEO Guglielmo, CEI Guido, DELPRIMO Pietro, DE MAURO Corrado, GALIMBERTI Alberto, LANCELLOTTI Franco, NOBILI Loris, PINCHIROLI Egidio, PRINA Roberto, RIVA Carlo) cinque al secondo piano (BARATER Giuseppe, CODECASA Erminio, LABOMBARDA Raffaele, SERRA Francesco, TORELLA Osvaldo) ed uno al terzo (VOLO Pietro).

 

 

Gli effetti dell'esplosione riguardavano anche l'esterno dell'Istituto.

 

 

Riportavano, infatti, lesioni personali sette persone che si trovavano sul marciapiede di Piazza Fontana (AGNELLI Guglielmo, AIELLO Salvatore, GHIRARDI Enrico, MERONI Dino, ORTELLI Tarcisio, PERILLI Massimo, PERILLI Virgilio)e due (BENIGNI Mario e FIOCCHI Gianfranco) nell'interno del ristorante "L'Angelo" sito dietro l'edificio bancario.

 

 

Verso le 16,25 dello stesso giorno nella sede centrale di Milano della Banca Commerciale Italiana, sita in Piazza della Scala, era stata intanto rinvenuta dal personale di servizio una borsa di similpelle contenente una cassetta metallica.

 

 

Si sarebbe accertato più tardi, come vedremo, che essa conteneva un ordigno esplosivo.

 

 

Lo stesso 12 dicembre in Roma, dopo breve tempo esplodevano altri tre ordigni: il primo scoppiava alle ore 16,55 nel sottopassaggio esistente nell'interno della Banca Nazionale del Lavoro, sita in Via S.Basilio, e provocava lesioni personali a quattordici dipendenti di tale Istituto (BUSATTA Bartolo, CONTI Luciana, CUNSOLO Nicola, DIOLETTA Ferdinando, ESPOSITO Maria Antonietta, FRANZINI Duilio, GIGLI Giovanni, GIRARDI Iseo, LUGNINI Umberto, MARTINI Francesco, MISIANI Lucia, MORICHELLI Elena, TALONE Luisa, TIBERIA Giovanni) nonchè crolli di pareti e danni all'impianto termico e ad altri servizi; il secondo ed il terzo sull'Altare della Patria in Piazza Venezia, rispettivamente alle ore 17,22 alla base del pennone alza-bandiera del monumento ed alle 17,30 sui gradini della porta di accesso al Museo del Risorgimento sito nella parte posteriore del monumento medesimo.

 

 

Queste due ultime esplosioni, oltre ai danni materiali arrecati alle strutture del pennone, alla porta di accesso del museo, al travertino dell'Altare, alle vetrate della vicina Chiesa dell'AraCoeli e ad alcuni autoveicoli in sosta nelle vicinanze, producevano, con la proiezione di schegge, varie ferite alle seguenti persone: al Carabiniere INGEMI Antonino, accorso sul posto nel periodo di tempo fra il primo ed il secondo scoppio, a LEPORI Angelo, TRANI Giuseppina e VITELLI Arnaldo che stavano transitando a bordo di un'autovettura per via dei Fori Imperiali.

 

 

Le sanguinose conseguenze delle bombe esplose quel giorno, fra Roma e Milano, si riassumevano complessivamente in sedici morti e centocinque feriti.

 

(continua al capitolo II Parte Prima)