SENTENZA DEL GIUDICE SALVINI SULLA STRATEGIA DELLA TENSIONE (FEBBRAIO 1988)

 

PARTE QUINTA - 54

 

La posizione di Robert Edward Jones

 

 

Le figure di Robert Edward JONES e di John HALL sono emerse grazie ad alcuni documenti rinvenuti nell’abitazione di Giovanni BANDOLI in occasione della perquisizione del 17.5.1995 e sono state messe a fuoco prevalentemente grazie a documentazione reperita e fornita dalla Direzione del S.I.S.Mi.

 

 

Infatti, al momento della perquisizione, veniva rinvenuto un documento militare americano datato 16.8.1950 a firma John HALL che attestata l’appartenenza di BANDOLI al T.E.S. (Trust Excharge Service) di Trieste ed un biglietto da visita di un agente di viaggi statunitense, tale Bob JONES - THE PROFESSIONAL TRAVEL AGENT SERVING THE PROFESSIONAL PERSON - con il suo recapito telefonico di Trieste manoscritto sul retro (cfr. vol.21, fasc.2, ff.33-34).

 

 

Riassumendo quanto già ampiamente esposto nell’annotazione del R.O.S. in data 8.5.1995 sulle strutture di intelligence, le informazioni fornite dal S.I.S.Mi. (cfr. in particolare la nota in data 14.11.1995, vol.21, fasc.1, ff.9 e ss.) consentivano di giungere all’identificazione di John Louis HALL, nato a Tukoma (Washington - U.S.A.), cittadino statunitense noto al Servizio come elemento dei servizi informativi nordamericani.

 

 

Al S.I.S.Mi., John HALL risultava altresì presidente dal 1967 della società AVIPA (agenzia di vendita di prodotti americani) e gestore del garage-officina denominato T.E.S., sito a Trieste in Via Ghiberti, al cui interno stazionavano normalmente automezzi dell’U.S. Army e autovetture con targa civile utilizzate da ufficiali americani.

 

 

Sempre in Via Ghiberti, secondo le informazioni del S.I.S.Mi., nel medesimo comprensorio aveva sede l’agenzia di viaggi di Bob JONES, frequentata da non meglio precisate "persone importanti", oltre a numerosi uffici dell’Esercito U.S.A. e al Circolo Ufficiali.

 

 

Si accertava inoltre che Bob JONES aveva lavorato presso la base SETAF di Vicenza, come Giovanni BANDOLI, e in seguito in varie basi N.A.T.O. in Europa e negli U.S.A.

 

 

Si accertava soprattutto che alla società AVIPA di Trieste (città in cui aveva lavorato per gli americani Giovanni BANDOLI all’epoca del Governo militare Alleato; cfr. nota del S.I.S.Mi. in data 25.3.1996 e allegata informativa in data 12.10.1959 del Centro C.S. di Trieste, vol.20, fasc.1, f.79) era stato interessato, alla fine degli anni ‘50, Leo Joseph PAGNOTTA, l’italo-americano capo del Counter Intelligence Corp di Trieste, proprietario della ditta DETROIT di Monfalcone e indicato da DIGILIO quale reclutatore, nel dopoguerra insieme a Joseph LUONGO, dell’intera rete americana, compresi il prof. Lino FRANCO e Sergio MINETTO, e in contatto anche con il maggiore Karl HASS.

 

 

Robert Edward JONES, rintracciato, a differenza di John HALL, e raggiunto quindi da informazione di garanzia emessa in data 11.1.1996 per il reato di cui all’art.257 c.p., ha negato di aver fatto parte di qualsiasi struttura informativa americana.

 

 

Non sussistono certo a suo carico gli elementi sufficienti per disporne il rinvio a giudizio, soprattutto in relazione agli specifici episodi di cui alla presente istruttoria, ma tale intreccio di elementi ha consentito tuttavia di verificare che, partendo da DIGILIO e MINETTO e arrivando sino a BANDOLI ed oltre, tutti gli accertamenti, in una perfetta sintonia e circolarità, portano a toccare ambienti militari americani di alto livello radicati nel nostro Paese, soprattutto nella zona di Trieste, sin dal primo dopoguerra.