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Gianfranco Bertoli il finto anarchico veneziano che voleva uccidere Rumor

 

Ma sul terreno davanti al portone della Questura di Milano il 17 maggio 1973 restarono i corpi di decine di persone, quattro delle quali morirono nelle ore successive e 42 restarono seriamente ferite -   Leggi tutto

 

Gianfranco Bertolinuovo

1848: Venezia insorge

 

Dopo tanti anni di dominazione austriaca l'insofferenza di quasi tutti gli strati sociali della città lagunare trova uno sfogo nella liberazione di due distinti concittadini, Daniele Manin e Nicolò Tomaseo. L'assalto alla prigione è il primo momento della rivolta, che sarà guidata da subito da una allarmata classe borghese, fautrice interessata della costituzione di una Guardia Civica, in funzione di ordine pubblico e di tutela degli interessi della nobiltà e della borghesia cittadina.      Leggi tutto 

 

1915-18: Venezia bombardata 

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Attacco ai treni

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Il processone

Finalmente nel 1977 arriva il momento della verità: il processo di Catanzaro pur essendo un processo "monstre" (unisce i due procedimenti contro Valpreda e contro il gruppo fascista di Freda e Ventura) porta alla sbarra i responsabili della serie di attentati che nel 1969 insanguinarono l'Italia.

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La pista veneta del giudice Salvini

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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRIESTE - XXIV CICLO DEL DOTTORATO DI RICERCA IN SCUOLA DOTTORALE IN SCIENZE UMANISTICHE - INDIRIZZO STORICO E STORICO ARTISTICO

 

Il potere popolare in Istria (1945-1953)

 

DOTTORANDA ORIETTA MOSCARDA OBLAK

COORDINATORE PROF. ELISABETTA VEZZOSI

SUPERVISORE TESI PROF. RAOUL PUPO

Anno Accademico 2013-2014

(licenza Creative Commons)

IL "POTERE POPOLARE" IN ISTRIA (1945-1953) INDICE
INTRODUZIONE
1.1. Il Movimento popolare di liberazione jugoslavo - 1.1.2. Verso la presa del potere
1.1.3. Il ruolo dell’Ozna
1.1.4. Struttura e organizzazione dell’Ozna in Istria
1.1.5. Lotta contro i “traditori, gli spioni e i provocatori“, la “reazione nemica”, i “banditi” e i nemici del popolo - 1.1.6. Le “liquidazioni”
1.1.7. Il fenomeno del collaborazionismo femminile, reale o presunto - 1.1.8. Il ruolo dell’Ozna dopo l’entrata nelle città
1.2. L’Armata e l’Amministrazione militare - 1.2.1. L’Armata jugoslava
1.2.2. Il Comando militare del MPL istriano e le unità militari
1.2.3. Le diserzioni
1.2.4. Il caso di Rovigno - 1.2.5. Le operazioni per la “liberazione” dell’Istria
1.2.6. Il rapporto tra l’esercito e le autorità civili - 1.2.7. L’Amministrazione militare dell’Armata jugoslava (Vojna Uprava Jugoslavenske Armije – VUJA)

 

 

(in lavorazione) 

1.3. La “giustizia del popolo” 

1.3.1. Modello e uso della “giustizia del popolo” 

1.3.2. L’organizzazione della giustizia 

1.3.3. La Pubblica Accusa 

1.3.4. La legislazione rivoluzionaria 

1.3.5. I nemici del popolo, i criminali di guerra e gli assenti 

1.3.6. Commercio illecito e sabotaggio economico 

II CAPITOLO

Il nuovo ordine 

2.1. Organizzazione e struttura del Partito comunista croato/jugoslavo  (PCC/PCJ) in Istria (1945-1947)

2.1.1. Organizzazione del PCC/PCJ 

2.1.2. Origine e analisi della nuova classe politica 

2.1.3. Alleanze ed epurazioni 

2.2. La politica nei confronti degli “italiani” 

2.3. Tra aperture e chiusure: il rapporto con il clero croato e italiano 

2.3.1. Popolazione, religione e autorità comuniste 

2.3.2. La cresima di Lanischie 

2.4. La lotta per l’annessione 

2.4.1. L’attività per l’arrivo della Commissione interalleata

2.5. Dall’annessione alla rivoluzione comunista 

2.6. Riorganizzazione e scioglimento del Comitato regionale 

2.6.1. I “trasferimenti di italiani” 

2.6.2. La posizione dei comunisti italiani 

III CAPITOLO

L’organizzazione del potere civile 

3.1. I principi del potere popolare e i suoi organi 

3.1.1. L’organizzazione del potere (1945-48) 

3.2. I comitati popolari: origine e sviluppo 

3.3. L’attività del Comitato popolare regionale provvisorio (giugno - novembre 1945)

3.3.1. Il Dipartimento degli Affari Interni del CP regionale 

3.3.2. La Milizia Popolare

3.4. Verso le prime “libere” elezioni: l’arresto di Antonio Budicin 

3.5. Le elezioni degli organi del potere locale 

3.6. Le autorità popolari: questioni organizzative e politiche 

3.6.1. Tra interventi politici e amministrativi: il Piano generale di ricostruzione per il 1946 e le competizioni per il rinnovamento 

3.6.2. I rapporti tra autorità distrettuali, regionali e centrali 

3.6.3. La figura di Dušan Diminić 

3.7. L’apparato propagandistico-informativo: l’Ufficio informazioni del Governo croato 

3.8. Le organizzazioni di massa: l’Unione antifascista italo-slava della Regione Giulia 

3.9. L’Istria nella Regione di Fiume e del Gorski Kotar 

IV CAPITOLO

Consolidamento e omologazione politica e nazionale (1948-1953) 

4.1. Il Ministero per i territori neo liberati (1949-1951) 

4.2. Aree d’intervento del MNOK 

4.2.1. La crisi del sistema economico 

4.2.2. Ricostruzione e infrastrutture 219

4.2.3. Previdenza sociale e sanità pubblica 222

4.2.4. La nuova omologazione nazionale 226

4.3. La stalinizzazione degli organi amministrativi: ammassi, collettivizzazione delle campagne 

4.3.1. La mobilitazione forzata della forza lavoro 233

4.4. La repressione anticominformista 

4.5. Autorità popolari e opzioni per la cittadinanza italiana 

4.5.1. Le opzioni respinte 

4.5.2. L’andamento 

4.5.3. Il ruolo della Direzione di Volosca (1949) 

4.5.4. Le “seconde opzioni” nel 1951

4.6. Le fughe clandestine 

4.7. La condanna del “terrore politico” in Istria 

Conclusioni 

Bibliografia 

(continua ai prossimi capitoli - cliccare su AVANTI)