ESTRATTO DALLA SENTENZA DEL GIUDICE SALVINI DEL FEBBRAIO 1998 

 

 

Le ultime acquisizioni processuali: l’annotazione del R.O.S. concernente Joseph Luongo...

 

 

 

 

Nella fase finale dell’istruttoria, quando gli atti erano già stati trasmessi al Pubblico Ministero per le richieste finali o erano in fase di deposito in favore dei difensori, sono stati acquisiti alcuni elementi nuovi, di notevole interesse, che saranno specificamente esposti in questo capitolo conclusivo a completamento degli argomenti già trattati.

 

 

 

In data 24.11.1997, il R.O.S., sulla base di ulteriori atti forniti dal S.I.S.Mi. in merito a Joseph Peter LUONGO dispiegantisi fra il 1948 e il 1972, ha trasmesso una nuova, ricca e dettagliata annotazione concernente l’attività di Joseph Peter LUONGO, indicato da Carlo DIGILIO fra gli organizzatori iniziali della struttura informativa in Veneto (cfr. capitolo 51), e concernente altresì la ricostruzione delle varie strutture di intelligence militari statunitensi, molto meno note rispetto alla C.I.A., che hanno operato anche in Italia a partire dal periodo bellico e dall’immediato dopoguerra.

 

Dall’analisi di tali atti emerge la conferma che Joseph LUONGO è stato un elemento di altissimo livello all’interno delle strutture di sicurezza militari degli Stati Uniti, sempre attivo in Italia nei centri nevralgici e nei luoghi di maggiore tensione.

 

In particolare è confermato che LUONGO è stato, subito dopo la fine delle ostilità, capo del COUNTER INTELLIGENCE CORP di Bolzano, in seguito capo di una struttura dello stesso servizio con base a Linz (in Austria), nell’ambito della quale egli, fra l’altro, si occupava personalmente di approntare liste di comunisti alto-atesini giudicati pericolosi per gli interessi americani (cfr. annotazione citata, f.3).

 

Joseph LUONGO si era altresì preoccupato, nel 1949, di verificare che il Governo italiano fosse pronto ad avvalersi, in caso di "sollevazioni di sinistra", dell’opera dei F.A.R. (Fasci di Azione Rivoluzionaria), organizzazione per il cui potenziamento ed efficienza proprio gli americani avevano speso forti somme (cfr. appunto del Ministero della Difesa, Stato Maggiore Esercito, 22.2.1949, e annotazione del R.O.S. citata, f.3, vol.55, fasc.9).

 

Si tratta dell’organizzazione terroristica formatasi subito dopo la fine della guerra, ispirata da alcuni leaders, fra cui Pino RAUTI e Clemente GRAZIANI (che avrebbero in seguito formato ORDINE NUOVO) e che si era resa responsabile, soprattutto nel 1950, di numerosi attentati nella Capitale.

 

Il maggiore Karl HASS, reclutato proprio da Joseph LUONGO, ha del resto ricordato, nel suo interrogatorio in data 4.7.1996, che i F.A.R. erano una delle organizzazioni cui si doveva appoggiarsi in caso di vittoria elettorale delle sinistre (f.3) e che inoltre uno dei suoi specifici incarichi per conto di LUONGO era la raccolta di informazioni e la sorveglianza, nella Capitale, degli emissari comunisti tedeschi che giungevano in Italia per prendere contatti con esponenti del P.C.I..

 

Dai nuovi atti forniti dal S.I.S.Mi., i rapporti fra il maggiore LUONGO e il maggiore HASS emergono, del resto, come continuativi e strettissimi (cfr. annotazione del R.O.S. citata, ff.2-4) ed emerge anche che l’attività del maggiore LUONGO si estendeva non solo all’Alto Adige, ma anche al Veneto, all’Emilia Romagna e alla Lombardia (f.4), in coincidenza con quanto ricordato anche da Carlo DIGILIO in merito ad uno spostamento di LUONGO a Milano insieme a Sergio MINETTO (int.15.6.1996, f.2).

 

Negli anni ‘60, il maggiore LUONGO, elemento di collegamento stabile con i funzionari del Ministero dell’Interno italiano (ma invece sgradito, per ragioni non note, al Servizio militare italiano), aveva lasciato il nostro Paese rientrando negli Stati Uniti e assumendo altri incarichi (cfr. annotazione R.O.S., f.6), ma nel 1968 era stato probabilmente riaccreditato in Italia, anche al fine di portare a termine una specifica missione di penetrazione presso il Ministero della Difesa ungherese, e veniva richiesta la sua assegnazione alla Base "Camp Ederle" di Vicenza, la stessa ove operavano o avevano operato il capitano David CARRET, Giovanni BANDOLI e Robert Edward JONES e che era il punto di riferimento, fra l’altro, di Dario ZAGOLIN (cfr. annotazione R.O.S., ff.7-9).

 

Gli ulteriori atti presenti nel fascicolo fornito dal S.I.S.Mi. testimoniano l’attività di LUONGO in Italia, soprattutto a Bolzano, quantomeno sino al 1984, sempre all’interno di strutture di sicurezza dell’Esercito americano la cui evoluzione, col passare del tempo, a partire dal vecchio C.I.C. del periodo bellico e post-bellico sino all’attuale IN.S.COM. (INTELLIGENCE AND SECURITY COMMAND), è visivamente esposta negli schemi allegati all’annotazione del 24.11.1997 (ff.3 e 4 allegati).

 

Si può quindi concludere che gli elementi indicati da Carlo DIGILIO in merito al ruolo di Joseph LUONGO sono documentalmente provati e che effettivamente questi era stato uno dei primi artefici della struttura americana che, cooptando ex-ufficiali nazisti ed ex-repubblichini (e fra questi, probabilmente fra i primi, Sergio MINETTO), aveva impostato soprattutto nel Nord-Italia la politica di sicurezza e informativa anticomunista che si sarebbe sviluppata sino agli anni della strategia della tensione e anche sino ad anni più recenti.[...]