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Nr.509162 di prot. "P". Roma, 23 Luglio 1996.

Annotazione sulle attività di guerra psicologica e non ortodossa, (psychological and low density warfare) compiute in Italia tra il 1969 e il 1974 attraverso l' "AGINTER PRESSE ".

 

Parte Seconda

 

 

Nota

[Non tutti i capitoli di questo documento del R.O.S. Carabinieri sono di facile lettura. Il linguaggio molte volte è per gli "addetti ai lavori" - magistrati ovviamente - per cui abbiamo preferito pubblicare le parti più intelleggibili]

 

8. "CHAOS" SECONDO IL "RAPPORTO FINALE" DEL SENATO STATUNITENSE

 (da pag.40 a pag.51)

Nella illustrazione dei contenuti di tale documento sono riportate quasi esclusivamente frasi integralmente tradotte dalle parti di interesse per l'indagine in corso e, solo sporadicamente, si è operata una sintesi. Le frasi estranee al documento (commenti, analisi, dati storici) sono evidenziate.

 

Questo Reparto è venuto in possesso del Rapporto Finale del Comitato Ristretto di Studio sulle Operazioni Governative in Relazione alle Attivita' d'Intelligence, rapporto nr.94-755, pubblicato a Washington i1 23-04-1976 dietro nulla-osta del Senato degli Stati Uniti d'America del 14-04- 1976.

 

I1 Documento è composto di 54 pagine con esclusione della copertina, trasmesso (All.27) in fotocopia con riduzione e raggruppamento delle facciate a due a due in formato A4.

 

Dall'introduzione, composta da 8 pagine, è rilevabile che: la Risoluzione 21 del Senato degli Stati Uniti autorizzò un comitato ristretto di inquirenti a indagare sulle attività della C.I.A. contro migliaia di americani e l'accumulo di fascicoli su molti di essi, il tutto in violazione del suo statuto. La C.I.A. non può operare all'interno del territorio degli Stati Uniti ove anche i compiti di controspionaggio sono devoluti al F.B.I..

 

"CHAOS" non era la denominazione di una operazione della C.I.A., ma di un "piano ovvero di un “programma", articolato su più operazioni o progetti.

 

Nacque nel 1967 (Presidenza LYNDON BAINES JOHNSON) in risposta alle pressioni della Casa Bianca per la raccolta di informazioni sulle influenze straniere sui dissidenti americani. Questo assunto è importante in quanto dà la reale immagine del PIANO che, in apparenza, potrebbe sembrare riguardare solo gli Stati Uniti.

 

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Il Presidente Lyndon Baines Johnson

 

Scopo del Piano era raccogliere informazioni sui legami stranieri con gli attori della protesta razziale, pacifista (si era in pieno conflitto del Vietnam) e di qualunque altro tipo, negli Stati Uniti.

 

I1 Piano terminò nel 1974, con la conclusione di un ruolo non significativo giocato da elementi stranieri nei vari movimenti di protesta.

 

L'esito negativo si scontrò con il continuo scetticismo della Casa Bianca sotto due amministrazioni (JOHNSON-NIXON) che premeva per l'approfondimento dell'inchiesta.

 

In risposta a tale scetticismo CHAOS continuò ad espandersi.

 

CHAOS si è avvalsa anche dell'operato del F.B.I. per il controllo degli americani che viaggiavano all'estero. Il PIANO ricevette una grande mole di informazioni riguardanti cittadini americani dalle stazioni C.I.A. all'estero ed inoltre dall'N.S.A. (NATIONAL SECURITY AGENCY, Agenzia informativa dedicata all'ELINT e cioè all'intelligence elettronica, operante nel campo delle intercettazioni delle telecomunicazioni internazionali).

 

Una parte delle informazioni raccolte riguardano attività di cittadini americani svolte nella loro Nazione. Ebbero luogo altre due operazioni denominate "PROGETTO MERRIMAC" e "PROGETTO RESISTANCE' .

 

I1 primo era inerente l'infiltrazione di agenti C.I.A. in gruppi pacifisti stanziati a WASHINGTON ed in gruppi di attivisti neri. Il secondo riguardava la creazione di un retroterra informativo destinato a scopi predittivi di episodi di violenza politica e si sviluppò soprattutto nei campus. Le due operazioni arricchirono le informazioni di CHAOS.

 

CHAOS ha impiegato numerose agenzie governative e private, utilizzando pedinamenti, sorveglianza elettronica, ispezioni postali, fiscali e domiciliari.

 

Altro aspetto d'interesse è che la C.I.A. fece molte operazioni su americani all'estero su richiesta del F.B.I.. Dalla parte 11, relativa alla storia e alla natura di CHAOS, è rilevabile che:

 

il piano CHAOS trae origine dalle pressioni che JOHNSON e NIXON fecero al Direttore della C.I.A., RICHARD HELMS, per determinare l'esistenza di una influenza straniera ostile sulla protesta studentesca, sui pacifisti, sulle minoranze e sulla NUOVA SINISTRA (NEW LEFT);

 

 

Il Presidente JOHNSON stabilì che la Commissione KERNER (Commissione Nazionale sui Disordini Civili) doveva indagare sulle origini dei rivolgimenti sociali in atto negli U.S.A., che iniziarono a verificarsi nel 1967 e, nel Settembre di quello stesso anno, attivisti americani di gruppi pacifisti, studenti e leaders neri, si incontrarono con membri di formazioni nordvietnamite e cecoslovacche.

 

Le investigazioni sistematiche della C.I.A. su di un possibile coinvolgimento straniero cominciarono nella tarda estate del 1967 per disposizione del suo Direttore RICHARD HELMS.

 

RICHARDS HELMS, ex Ufficiale dell’OSS, Capo delle operazioni della C.I.A., Direttore da1 1968 al 1974 e poi ambasciatore in IRAN. HELMS ha testimoniato il 13-0 1 - 1975 dinanzi alla Commissione ROCKFELLER che  agì in risposta all'insistente interesse del Presidente JOHNSON ad appurare la consistenza di questo coinvolgimento sulla dissidenza domestica.

 

I1 Direttore dei Piani della C.I.A. dell'epoca, THOMAS KARAMESSINES, testimoniò il 24-02-1975 che furono le pressioni della Casa Bianca a far "precipitare" CHAOS.

 

THOMAS KARAMESSINES, fu ViceDirettore dei Piani della C.I.A. e controllore, nel 1970, nell'ambito della DIVISIONE EMISFERO OCCIDENTALE DELLA C.I.A. di una SPECIAL TASK FORCE coordinatrice delle operazioni occulte anti-ALLENDE (pag. 235 del rapporto nr.94-465 "ALLEGED ASSASSINATION PLOTS INVOLVING FOREIGN LEADERS" del Senato degli U.S.A. del 20.11.1975) (A11.28).

 

 

I1 primo documento autorizzativo è del 15-08-1967 ed è un memorandum inviato da KARAMESSINES al Capo del Controspionaggio, JAMES JESUS ANGLETON.

 

 

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James Jesus Angleton capo del Controspionaggio

 

 

ANGLETON scelse RICHARD OBER come capo del Gruppo Operazioni Speciali nel Controspionaggio che già aveva delle, seppur limitate, esperienze nei possibili legami stranieri con la dissidenza americana.

 

L'inchiesta della C.I.A. si intensificò nell1Ottobre del 1967. Questa scelta temporale risponde a specifica richiesta della Casa Bianca. Pur non essendovi di ciò una prova documentale diretta, la Commissione ha trovato un memorandum "coperto" diretto da HELMS a JOHNSON con il quale egli gli trasmette "...come richiesto.. . " uno studio sulle connessioni internazionali con il movimento pacifista statunitense.

 

 

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Richard OBER capo del Gruppo Operazioni Speciali del Controspionaggio

 

 

OBER coordinò i contributi del F.B.I. e di altre agenzie federali in questa specifica richiesta.

 

Dalla pag. l del Memorandum di OBER del 11-01-1967 intitolato "INTERNATIONAL CONNECTIONS OF THE U.S. PEACE MOVEMENT" si ricava che le "connessioni straniere" includevano anche quelle con il Partito Comunista Americano.

 

Con l'approvazione di ANGLETON, KARAMESSINES, HELMS e OBER richiesero, nel Novembre del 1967, un secondo rapporto alle varie Stazioni C.I.A. sulle connessioni straniere con il Movimento Pacifista. La richiesta di informazioni fu fatta per un altro ristretto canale, separato da quello utilizzato nell'Agosto del 1967 sugli studenti radicali e gli attivisti neri.

 

L'influenza di  ANGLETON traspare chiaramente dalle pagg. l e 2 del libro dei cablogrammi del Novembre 1967 inviati dal Direttore dei Piani alle varie Stazioni: in esso è riportato che il Quartier Generale è partecipe di una ricerca interdipartimentale sulle connessioni internazionali del movimento contrario alla guerra del Vietnam.

 

A tal fine si ritiene di dover stabilire la "natura e l'estensione di illegali e sovversive connessioni che potrebbero esistere tra organizzazioni statunitensi o attivisti coinvolti e comunisti, fronte comunista o altri antiamericani e elementi stranieri all'estero". Tali connessioni dovranno essere separate da contatti casuali basati su mutui interessi attraverso canali chiusi e controllati.

 

La conclusione fu essenzialmente negativa. Tuttavia nella lettera che HELMS scrisse al Presidente concluse che vi erano "significativi buchi nella storia".

 

Le maggiori sorgenti informative di CHAOS furono le stazioni C.I.A. all'estero e quelle, del F.B.I. negli U.S.A..

 

I1 25 Giugno del 1968 un cablo di KARAMESSINES alle stazioni C.I.A. in Europa informava che il recente innalzamento del livello d.i dissenso rendeva necessario l'incremento dell'attenzione sui neri americani, studenti e dissidenti pacifisti all'estero. Chiedeva inoltre di avvalersi dei Servizi Stranieri Alleati.

 

Nel cablo è specificato che i Servizi stranieri, lavorando sui propri dissidenti, dovrebbero essere in grado di dare maggiori informazioni sui contatti stranieri dei cittadini americani. Il cablo in questione fu seguito, a breve, da altro messaggio, nel Luglio del 1968, anch'esso diretto alle varie stazioni C.I.A. nel mondo. Si apre premettendo che il Quartier Generale della C.I.A. era impegnato in programma sensibile, ad alta priorità, concernente i contatti stranieri con cittadini statunitensi ed organizzazioni della sinistra radicale. Si specifica che in quest'ultima categoria vi sono gli studenti radicali, i pacifisti, i disertori, i nazionalisti neri, gli anarchici e l'assortita "Nuova Sinistra". Si precisa che l'obiettivo è scoprire l'estensione con la quale Sovietici, Cinesi, Cubani e altri Stati comunisti stanno sfruttando i problemi interni statunitensi in termini di sovversione e spionaggio.

 

KARAMESSINES conclude affermando che di particolare interesse sono le evidenze di direzione, controllo o sostegno straniero alle proteste interne. Con quest'ultimo cablo si stabilisce che i canali di comunicazione ristretti e separati per la trasmissione di queste informazioni utilizzeranno il criptonimo CHAOS.

 

Quindi, come specificato dalla Commissione, questa particolare attività della C.I.A. prenderà ufficialmente la denominazione con la quale diverrà nota, solo un anno dopo il suo avvio.

 

Nel Luglio 1968, per un motivo che la Commissione non illustra, all'interno della stessa C.I.A. le informazioni concernenti tali attività, con il coinvolgimento delle stazioni all'estero, cominciano ad essere veicolate su canali controllati, cioè protetti e ben determinati.

 

Si riaffaccia, quindi, in via di mera ipotesi, la tesi già rappresentata nell'annotazione 50916 del 07-05-1994 (A11.2) secondo cui la porzione di attività di CHAOS negli U.S.A., chiaramente illegale per l'impossibilità della C.I.A. di operarvi, potrebbe essere stato lo schermo per la realizzazione di "covert operations" all'estero. L'obiettivo sono le "connessioni straniere" e quindi è verosimile che l'attività informativa avrebbe dovuto principalmente operare all'estero e non negli U.S.A..

 

Fu creato un apposito sistema di computer per gestire CHAOS, conosciuto come HYDRA.

 

Dallo studio della C.I.A. del 05-01-1968 intitolato: "DISSENSO STUDENTESCO E SUE TECNICHE NEGLI STATI WITT' si rileva che i gruppi del fronte comunista non controllano le organizzazioni studentesche. Lo studio precisa anche che i gruppi di studenti americani non hanno significativi legami con radicali stranieri.

 

Esiste un ulteriore studio preparato per il Presidente JOHNSON il 04-09-1968, intitolato "RESTLESS YOUTH" (GIOVENTU' IRREQUIETA) che, alla pag. 1 delle conclusioni finali, a seguito di dettagliata analisi sociale e politica dell'universo studentesco nel mondo, riferisce che sono state trovate comuni sorgenti di alienazione e ostilità verso le Istituzioni in diversi Stati ma che, in ciascuno di questi, il dissenso studentesco è "essenzialmente autoctono e non stimolato da una cospirazione internazionale".

 

Questo studio viene consegnato al Presidente due mesi dopo l'avvio dell'utilizzo del criptonimo CHAOS e dell'apertura dei canali separati di trasmissione delle informazioni e giunge a conclusioni che dovrebbero vanificare l'enorme investimento umano ed economico di CHAOS.

 

La commissione ROCKEFELLER che, come si rileva dall'abstract (ALL.15) definisce "SUPERSECRET" il gruppo CHAOS all'interno della C.I.A., non ne chiarisce assolutamente gli scopi.

 

HELMS, a giustificazione, testimonierà il 28-04-1975 (pag.244 del rapporto integrale) che la Casa Bianca voleva uno studio sulle possibili orchestrazioni delle attività di protesta e che non sembrava opportuno lasciare fuori la "scena americana", così essa fu inclusa.

 

In aggiunta agli studi formali della C.I.A. preparati per il Presidente, OBER redasse 34 rapporti chiamati "M" (da memorandum) diretti, oltrechè al Capo dello Stato, ad alti Uffici governativi. I1 contenuto di questi rapporti è vario, ma sempre relativo alla cooperazione tra elementi stranieri e radicali statunitensi.

 

 

Su richiesta di HELMS, RICHARD OBER inviò altresì 26 rapporti alla Commissione KERNER sui disordini razziali, in merito al sostegno straniero per esacerbare la protesta razziale negli U.S.A..

 

Nel 1969 il Piano CHAOS viene espanso perché l'Amministrazione NIXON esprime gli stessi concetti della precedente sulla influenza straniera nella protesta domestica.

 

I1 20-06-1969, TOM HUSTON, assistente del Presidente, richiede alla C.I.A. un documento sul supporto comunista straniero ai movimenti di protesta rivoluzionari negli U.S.A., che doveva essere inclusivo anche delle attività di incoraggiamento ed assistenza. I1 rapporto fu completato in dieci giorni ed in esso si affermava che vi era solo appoggio molto limitato da parte di comunisti stranieri ai  movimenti di protesta rivoluzionari negli U.S.A. e, in ogni caso, nessuna evidenza di direzione o controllo della protesta. In sostanza, l'appoggio consisteva in attività di propaganda.

 

Dall'estate del 1967 le sorgenti all'estero non avevano rilevato alcuna assistenza o direzione significativa. Analogo risultato proviene dalla stretta collaborazione realizzata con l'F.B.I.. Questo rapporto, datato 30-06-1969, diretto dal Gen. ROBERT CUSHMAN a TOM CHARLES HUSTON, è intitolato "SPECIAL REPORT ON FOREIGN COMMUNIST SUPPORT T0 REVOLUTIONARY PROTEST MOVEMENTS IN THE U.S.".

 

Vi furono due studi addizionali a quello appena citato, uno nel 1970 come contributo al lavoro del Comitato Interdipartimentale sull'Informazione, cosidetto PIANO HUSTON, e l'altro nel 1971. Quest'ultimo concluse che era possibile un sostegno ostile di governi stranieri alla protesta ma che, salvo pochi casi isolati, esso si limitava all'esortazione e all'incoraggiamento attraverso conferenze internazionali e affermazioni di supporto di individui stranieri. In merito ai movimenti della Nuova Sinistra, così come per gli attivisti neri, si escludono evidenze di supporto, istigazione o fomentazione attraversoimpiegati governativi, sindacati, scuole, università e mass-media.

 

Nell'autunno del 1969 furono sviluppati due programmi addizionali. Il primo fu un programma interno gestito dal DOMESTIC CONTACT SERVICE (DCS). Il secondo fu sviluppato con agenti del GRUPPO CHAOS, istruiti negli U.S.A. e poi inviati in missione all'estero.

 

IL D.C.S. è una unità del DIRETTORATO DELLE OPERAZIONI, di supporto alla C.I.A., ed ha la gestione di proprie fonti così come contatti con autorità locali.

 

Agli inizi del 1969 il D.C.S. ricevette un crescente volume di informazioni sugli attivisti neri ed inviò alcuni rapporti al COUNTER INTELLIGENCE STAFF ad OBER che trasse spunto da questi invii per richiedere l'espansione delle informazioni alle cinque categorie di "dissenzienti" investigate da CHAOS: militanti neri, gruppi di giovani radicali, stampa radicale, gruppi pacifisti e disertori.

 

Tra il 1969 ed il 1973 il D.C.S. inviò ben 200 rapporti al GRUPPO CHAOS, anche in questo caso senza trovare obiettivi riscontri all'influenza straniera.

 

I1 secondo programma addizionale era basato su agenti impiegati in operazioni di intelligence all'estero. Oltre 40 potenziali agenti furono valutati e circa metà di questi facevano riferimento al F.B.I. e per esso avevano già lavorato. Sette reclutati furono gestiti unilateralmente dalla C.I.A.. Dopo un addestramento comprensivo dell'infiltrazione in gruppi radicali locali fu valutato come potevano meglio essere impiegati, nell'ambito di CHAOS, all'estero.

 

Questi dati si ricavano dalle pagg. 1538-1545,1545-1547,1566-1667 della Commissione ROCKEFELLER inerenti la deposizione avanti ad essa, verificatasi in data 10-03-1975, di agente CHAOS ignoto che, per ragioni di sicurezza, è stato escusso con l'alias di CHARLES MARCULES.

 

Un separato progetto d'intelligence, anche questo coinvolto nell'uso di agenti americani con credenziali radicali, fornì a CHAOS informazioni addizionali circa i dissidenti americani. Questa operazione, denominata PROGETTO 2, fu sviluppata nel 1969 e incrementata nel 1970 da una particolare area divisionale della C.I.A. 

 

Tale area non è specificata nel FINAL REPORT e, dalla nota nr.88 di pag. 704 di questo, è possibile dedurre qualche incertezza sulla reale denominazione dell'operazione.

 

I1 PROGETTO 2 fu preparato per penetrare obiettivi informativi stranieri attraverso gli agenti CHAOS o per avere da loro altre indicazioni che potevano migliorare le attività di infiltrazione. La maggior parte degli agenti sviluppò la propria immagine di sinistra dentro le università statunitensi dopo un training iniziale.

 

Una volta inviati all'estero, gli agenti del PROGETTO 2 furono esplicitamente diretti ad acquisire informazioni per CHAOS.

 

Nel memorandum riguardante l'assegnazione di un agente del PROGETTO 2 si afferma: "la sua missione sara' valutare, conoscere e sviluppare la sinistra nello spettro maoista .... egli rapportera' a chaos gli sviluppi nello stato obiettivo."

 

L'utilizzo del termine "maoista" è indubbiamente molto particolare, esso indica la volontà di sviluppare una sinistra a maggior facilità di intossicazione e comunque antagonista di quella sovietica.

 

I1 PIANO CHAOS si avvalse anche delle intercettazioni di comunicazioni internazionali operate dalla N.S.A.. Un cablo del Luglio 1972 diretto a parecchie stazioni C.I.A., ma non a tutte (come i precedenti), avvisa che le raccolte di informazioni sui contatti stranieri della Nuova Sinistra non saranno più un'alta priorità per molto tempo, tuttavia un'attività di routine dovrà essere mantenuta per conservare una capacità di controazione.

 

Nel 1973 il PROGRAMMA CHAOS fu trasferito dallo STAFF DI CONTROINFORMAZIONE allo STAFF OPERAZIONALE del DIRETTORATO DEI PIANI.

 

 

I1 29-08-1973 WILLIAM COLBY, succeduto a JAMES SCHLESINGER come Capo della C.I.A., cominciò ad emanare le proprie direttive su CHAOS. Precisò subito che l'attività doveva essere focalizzata sulle organizzazioni straniere e, solo incidentalmente, sui contatti americani e, di conseguenza, non c'era una primaria  responsabilità nel seguire gli americani all'estero sebbene la C.I.A. potesse accettare richieste in tal senso dal F.B.I..

 

 

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William COLBY (1973) Capo della C.I.A.

 

 

Per ordine del Direttore COLBY, CHAOS termina il 05-03-1974 e viene stabilito che le future operazioni concernenti gli americani dovranno essere effettuate solo all'estero e ristrette ad informazioni su attività straniere correlate ad accadimenti interni.

 

In tale quadro appare quindi che l'interesse dovrà essere rivolto verso organizzazioni straniere ed individui coinvolti e, solo incidentalmente, sui contatti americani.

 

Dalla parte 111, composta da 13 pagine, è rilevabile che: la testimonianza di OBER del 28- 10- 1975, che viene utilizzata dalla Commissione ROCKEFELLER per spiegare quale fu il ragionamento che spinse la C.I.A. a violare la legge è la prova inconfutabile che CHAOS rappresenta una frattura nelle operazioni di raccolta delle informazioni sulla devianza politica all'estero, apertasi per una violazione dei diritti dei cittadini statunitensi, chiusasi con il riconoscimento dell'utilizzo di tali procedure illegali negli U.S.A..

 

I1 cablo del Novembre 1967, diretto dal Quartier Generale della C.I.A. a parecchie Stazioni dipendenti, comprende un campo d'azione piuttosto ampio: "...dai contatti casuali basati puramente su mutui interessi a canali chiusi e controllati per direttive di partito...".

 

Analogamente, nel 1969, il 20 Giugno, un memorandum di TOM HUSTON (Casa Bianca) al ViceDirettore della C.I.A., per uno studio sui supporti stranieri ai gruppi di protesta americani, stabilì che essi includevano sia gli incoraggiamenti che l'assistenza.

 

La Commissione Rockefeller, comunque, concluse che l'influenza straniera sul dissenso domestico era aspetto di sicurezza interna e quindi di competenza F.B.I..

 

La C.I.A., tra tutti gli apparati d'intelligence coinvolti nella raccolta clandestina di informazioni nel territorio statunitense, diede l'apporto maggiore con il PIANO CHAOS e gli agenti del PROGETTO 2.

 

Gli agenti del PROGETTO 2 svilupparono le loro credenziali negli U.S.A., ma non parteciparono direttamente in particolari attività di dissenso.

 

I1 ViceResponsabile per il PIANO CHAOS, EATINGER, lo stesso giorno, testimoniò che egli aveva illustrato il PROGETTO 2 agli agenti delegati ad attuarlo mentre questi erano negli U.S.A.. Aggiunse anche che gli ideatori di CHAOS richiesero a quelli del PROGETTO 2 di porre ai loro agenti specifiche domande circa le persone e le attività sulle quali dovevano rapportare.

 

Un memorandum coperto, scritto il 28-07-1970 da EARL WILLIAMS al Responsabile Operativo dell'Area Divisionale denominata PROGETTO 2, unito ad un rapporto di "debriefing" di un agente precedente alla sua partenza oltreoceano riporta: "Una parte di questo contenuto è in risposta alle questioni poste per CHAOS, prima che io andassi sulla Costa Ovest. In modo particolare la parte sulla composizione della Nuova Sinistra e le sue attività gestionali. Sto inviando una copia di questo a CHAOS come pratica usuale.".

 

Questo memorandum è riportato dalla Commissione ROCKEFELLER a prova che gli agenti che furono inviati all'estero nell'ambito del PROGETTO 2, vennero comunque impiegati in attività di infiltrazione all'interno del territorio statunitense.

 

 

All'estero, la maggior parte delle richieste di CHAOS per un controllo di ben determinati cittadini americani da parte delle stazioni C.I.A., servizi stranieri collegati, o entrambi, risultano anche da parte del F.B.I..

 

 

CHAOS quindi, rappresentò una frattura rispetto al passato dove, la più tradizionale politica della C.I.A., era stata quella di monitorare i Servizi Informativi ostili e poi, solo nel caso di emergenza del coinvolgimento con cittadini americani ben individuati, lavorare su di essi all'estero o richiedere che su di essi venissero fatte attività.

 

OBER testimoniò, il 28-03-1975, che non fu trovata alcuna significativa connessione tra il dissenso domestico e quello estero, ma che ciò fu appurato proprio perché furono controllati tutti i nomi, furono fatte valutazioni che, senza la penetrazione informativa degli agenti del F.B.I. o il controllo della penetrazione degli agenti del K.G.B. all'estero, non avrebbero potuto dare una misura del fenomeno.

 

 

JOSEPH CALIFANO, il principale assistente del Presidente JOHNSON, testimoniò il 27-01-1976, che l'Amministrazione al potere era in difficoltà ad accettare che l'opposizione domestica fosse realmente indigena. Lo stesso HELMS, il 24-04-1975, testimoniò che la Casa Bianca era molto insoddisfatta dalla circostanza che studi e rapporti non mostrassero "abbastanza finanziamenti e influenza straniera nei movimenti dissidenti".

 

Sia HELMS (24-04- 1975) che OBER (28-03- 1975) testimoniarono che le pressioni della Casa Bianca furono un fattore significativo nella continua espansione di CHAOS.

 

Dalla parte IV, composta da 10 pagine, è rilevabile che:

 

- nella metà degli anni '60 le agitazioni studentesche conoscono un incremento nelle azioni contro i reclutatori governativi, inclusi quelli della C.I.A., nei Campus, attraverso il Paese. Nell'autunno del 1968, l'ufficio di reclutamento della C.I.A. presso l'Universita di MICHIGAN fu distrutto da una bomba.

- a causa del volume delle informazioni assunte nei campus e nelle università, nell'ambito del PROGETTO RESISTENZA, fu creata, nel Maggio 1968, una Unità Speciale per l'elaborazione delle informazioni: la TARGETS ANALYSIS BRANCH, che riceveva anche rapporti dal F.B.I. (testimonianza del Capo delllUnità del 03-03-1975).

- il PROGETTO RESISTENZA terminò alla fine di Giugno del 1973 (Memorandum del Quartier Generale della C.I.A. alla sede locale di New York del 28-06-1973).