I PRIMI DOCUMENTI DI POLIZIA REDATTI SUBITO DOPO LA STRAGE DEL 17 MAGGIO 1973

 

L'"anarchico" (veneto) venuto dal nulla...

 

Il 17 maggio 1973 a Milano una bomba viene lanciata verso il portone della Questura: l'obiettivo era senz'altro il Ministro dell'Interno on. Mariano Rumor, il colpevole del gesto stragista era invece uno pseudo anarchico-individualista, veneziano, con parecchie ombre nel suo passato...Bisognerà fare attenzione ai documenti dei Servizi Segreti...

 

 

 

DOCUMENTO N.1

 

QUESTURA DI MILANO

Visione I^ N- di Prot. 0649/U.P.

 

Milano 18 maggio 1973

Oggetto: Milano – 17.5.1973 – Attentato davanti alla Questura di Milano. Rapporto giudiziario a carico di:

 

Bertoli Gianfranco, nato a Venezia il 30.4.1933, residente a Mestre, senza fissa dimora, in stato di arresto, per strage aggravata.

 

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MILANO

(Sost. Proc. Dr. Scarpinato)  

 

E p.c. ALLA QUESTURA – 2^Divisione   SEDE

 

 

 

Verso le ore 11 di ieri, al termine della cerimonia per lo scoprimento del busto del Commissario Capo di P.S. dr. Luigi Calabresi, avvenuta nel cortile della Questura di Milano, un individuo, che sostava sul marciapiedi opposto a quello dove è ubicato l’ingresso della Questura stessa, ha lanciato in direzione dell’ingresso medesimo un ordigno, che è esploso.

 

 

La Forza Pubblica in servizio sul posto ha subito tratto in arresto l’attentatore, il quale, dopo essere stato sottratto ad un tentativo di linciaggio da parte dei numerosi presenti, è stato portato negli uffici della Questura.

 

 

Qui è stato trovato in possesso, tra l’altro, di un passaporto intestato a tale MAGRI Massimo, nato a Bergamo il 30.7.1942, che lo stesso attentatore ha subito indicato come falso.

 

 

Egli ha quindi dichiarato oralmente di chiamarsi BERTOLI Gianfranco, in oggetto indicato, e di essere arrivato a Milano la sera precedente proveniente da Haifa, via Marsiglia.

 

 

La deflagrazione ha provocato la morte di BARTOLON Gabriella, nata a Milano il 6.1.1950 ed il ferimento di altre 42 persone, generalizzate nell’allegato elenco.

 

 

Si allegano:

1) verbale di arresto;

2) relazione di servizio dell’Appuntato di P.S. Di Bratto Leone;

3) relazione di servizio della Guardia di P.S. Carlucci Pietro;

4) relazione di servizio del Carabiniere Aloisi Giancarlo;

 

 

Sono in corso indagini e si fa riserva di ulteriore riferimento. Premesso quanto sopra si denunzia in stato di arresto BERTOLI Gianfranco per strage aggravata, significando che nella stessa giornata di ieri egli è stato associato alle Carceri di S.Vittore a disposizione di codesta Procura della Repubblica.

 

IL COMMISSARIO CAPO DI P.S.

(dott. Alfonso NOCE)

 

 

 

 

Riferimenti:

[STRAGE QUESTURA DI MILANO – Generica Faldone rosa – 001-055]

 

 

DOCUMENTO N.2

 

Milano 17.5.1973

 

AL SIGNOR DIRIGENTE L’UFFICIO POLITICO – Sede –

 

 

Si informa la S.V. che questa mattina verso le ore 11, al termine della cerimonia per la posa del busto del defunto Commissario Calabresi, sono uscito dalla Questura per recarmi al bar di fronte.

 

 

Prima che potessi entrare nell’esercizio mi sono fermato per vedere le persone che stavano defluendo dalla Questura attraverso il portone principale, quasi contemporaneamente mi giravo sulla mia sinistra ove notavo a circa 5 o 6 metri da me un uomo piuttosto alto, snello, che indossava un impermeabile beige, che con la mano destra stava lanciando un oggetto poco più grosso di un pugno, di colore scuro.

 

 

Ho visto che l’oggetto è andato a cadere poco distante dal muro della Questura, lato destro del portone per chi guarda. Ho anche sentito lo scoppio ed un fumo nero alzarsi in direzione di dove era caduto l’oggetto.

 

 

Ho visto colui che aveva lanciato l’ordigno che si è messo le mani in tasca cercando di assumere un atteggiamento disinvolto. Io insieme ad altri colleghi che stavano sul posto ci siamo subito precipitati a fermare l’individuo che poi veniva accompagnato nell’ufficio di Notturna della Questura.

 

 

Preciso che visto il numero di colleghi che attorniavano il fermato io mi sono recato al bar per richiedere a mezzo telefono l’invio di autoambulanze.

 

La Guardia di P.S.

Carlucci Pietro

 

 

 

 

 

DOCUMENTO N.3

 

LEGIONE CARABINIERI DI MILANO

Nucleo Investigativo

 

DICHIARAZIONE

 

 

Il sottoscritto carabiniere ALOISI Giancarlo, effettivo al Reparto Comando della Legione di Milano, in qualità di autista del Sig. Colonnello Comandante della Legione, in merito all’attentato avvenuto il 17 maggio 1973 verso le ore 11, in via Fatebenefratelli, nei pressi della Questura di Milano, dichiaro quanto segue:

 

 

Mi trovavo nel marciapiedi di fronte alla Questura in attesa che uscisse il Sig. Colonnello Comandante che avrei dovuto riportare in caserma, sul marciapiedi eravamo in pochi, cioè due appuntati di P.S. e poco discosto da essi vi era una persona di statura alta che vestiva un impermeabile chiaro, con un pizzo lungo che gli pendeva dal mento.

 

 

Questo particolare ha attirato la mia attenzione per cui l’ho fissato per un po’, mentre lo guardavo ho notato che con un movimento repentino della mano destra dal basso verso l’alto, aveva lanciato qualcosa che io ho notato in aria mentre compiva una parabola, un oggetto tondo e nero.

 

 

Avendo notato ciò mi sono lanciato addosso di questi che si era voltato per andarsene e sono riuscito anche a bloccarlo quando subito dopo sono sopraggiunti i due appuntati di P.S. che lo hanno agguantato, successivamente e immediatamente accorrevano altre persone che volevano linciarlo, giunse poco dopo anche il sig. Colnnello Petrini che mi ha visto mentre agguantavo l’attentatore.

 

 

Nell’occorso anche io ho preso delle bastonate che evidentemente erano dirette all’attentatore. In tale occasione non ricordo più nulla di quanto è avvenuto, probabilmente sono svenuto, perché mi sono ritrovato all’Ospedale Fatebenefratelli.

 

 

Nel momento in cui è avvenuto l’attentato posso dire che il traffico delle auto proveniente da Piazza della Repubblica era bloccato, mentre nel senso contrario si svolgeva regolarmente.

 

In fede di quanto sopra mi sottoscrivo.

 

A Milano, il 17 maggio 1973 ore 15,30

C/re Aloisi Giancarlo