LA SENTENZA DEL PROCESSO IN CORTE DI ASSISE DI CATANZARO PER LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

 

SVOLGIMENTO DEL TERZO PROCESSO PER LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA ED ALTRO A CARICO DI GUIDO GIANNETTINI +7

 

PARTE TERZA CAPITOLO XI 

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Le ultime eccezioni di segreto politico-militare durante la fase istruttoria.

 

 

 

L'accertamento dei fatti che avevano condotto alla incriminazione degli ufficiali del S.I.D. faceva fondatamente sospettare al Magistrato Istruttore che, nell'interno del Servizio, si fossero compiute operazioni simili per il rilascio di passaporti in favore di altre persone implicate negli attentati del 1969 e divenute irreperibili.

 

Veniva, perciò, chiesta in data 20 marzo 1976 al Ministero degli Esteri, in applicazione dell'art.342 C.P.P., la trasmissione dei fascicoli originali di tutte le pratiche di rilascio di passaporto avviate per iniziativa del S.I.D. dal 1969 al1974.

 

Con nota del 24 successivo il suddetto Ministero informava che il Ministro della Difesa, interpellato per competenza, si era espresso, in conformità al parere dato dal Capo del S. I. D., attribuendo carattere di segreto politico e militare ai documenti richiesti, in quanto essi investivano un'area particolarmente delicata relativa ai rapporti instaurati dal Servizio di sicurezza nazionale con le persone inviate per suo conto all'estero nelle più svariate forme di impiego.

 

Il Ministero degli Esteri, conseguentemente, eccepiva il segreto ai sensi del citato art. 342 p.p. C.P.P. e rifiutava l’esibizione dei documenti richiesti, riservandosi ogni ulteriore valutazione in ordine ad eventuali specifiche richieste di informazioni riguardanti singole persone coinvolte nella istruttoria del procedimento.

 

Il Giudice Istruttore chiedeva allora al Ministro degli Esteri, trasmettendogli contestualmente i dati anagrafici e le fotografie degli imputati Marco Balzarini, Giovanni Biondo, Massimiliano Fachini, Guido Giannettini ed Ivano Toniolo, di comunicare se il S.I.D. negli anni 1972-1973-1974 avesse fatto istanza di rilascio di passaporto per alcuno di costoro, sia pure indicandolo con altre generalità.

 

Il Ministro, con nota del 22 maggio 1975, cosi testualmente rispondeva:

 

“...Su tale richiesta e sull'esito delle ricerche perciò compiute, il Ministero degli Affari Esteri ha interpellato per competenza il Ministero della Difesa, il quale non ha eccepito l'esistenza in proposito di segreti politici e/o militari.

Comunico, pertanto, che, dall'attento esame delle pratiche relative alle domande del S.I.D., presentate negli anni 1972-1973-1974, di concessione o di rinnovo di passaporti di servizio ed ordinari, è risultato che per nessuno dei nominativi suddetti è stata rivolta a questo ministero domanda di rilascio o di rinnovo di passaporto.

Dalle ricerche esperite, e nei limiti consentiti dalla natura e dalla qualità delle fotografie messe a disposizione di questo Ministero, è risultato inoltre che per nessuna delle cinque persone in esse ritratte il S.I.D. ha domandato, negli anni in oggetto, rilascio o rinnovo di passaporto per l'estero”.

 

 

Ancora l'eccezione di segreto veniva, invece, opposta dal Capo del S.I.D. alla richiesta del Magistrato in data 3 aprile 1976 avente per oggetto la trasmissione del passaporto dell'ignoto aderente ad "Avanguardia Nazionale", che, nel novembre 1972, aveva accompagnato in Spagna il cap. Labruna per farlo incontrare con Stefano Delle Chiaie.

 

Specificava il Capo del S.I.D., con nota del 10 maggio 1976, di non poter trasmettere, su concorde parere delle Superiori autorità, il passaporto in questione per non compromettere il principio di segretezza legato all'impiego delle fonti del Servizio.

 

In ordine alle due sopra indicate dichiarazioni, con le quali si era opposto il segreto politico e/o militare rispettivamente da parte del Ministro degli Esteri e del Capo del S.I.D., Giovanni Ventura con lettera del 17 luglio 1976 sporgeva denuncia per falsità ideologica contro i pubblici ufficiali che le dichiarazioni stesse avevano sottoscritto e contro quanti altri, in posizione di superiori dei predetti, avevano indotto questi ultimi a formalizzare l'eccezione di segretezza.

 

Tale denuncia veniva trasmessa dal Giudice Istruttore il 29 luglio 1976, in applicazione dell'art.2 u.c. della legge 25.1.1962 n.20, al Presidente della Camera dei Deputati.

 

(continua al capitolo XII Parte Terza)