Venezia 1915 veduta5 

 

 

 

Sesta incursione aerea nel mattino del 13 luglio 1915.

Un velivolo nemico vola su Venezia e lancia due bombe esplosive sul litorale degli Alberoni – L’incursione ha inizio alle ore 7.

 

 

Il colpo di cannone, altri colpi ad intervalli ed il velivolo nemico è avvistato. Accolto da un fuoco infernale passa sulla città a grande altezza, mentre tutte le bocche da fuoco della difesa antiaerea lo tengono sotto il loro tiro. Il nemico fa un lungo giro, poi inseguito da un grandinare di proiettili, si dirige verso il litorale a Sud.

 

 

La bufera di piombo lo insegue, la città per questa volta non è toccata, si odono lontani scoppi di bombe; sono quelle che esplodono nell’acqua agli Alberoni, senza danni.

 

 

Settima incursione aerea nella notte del 15 agosto 1915.

Un velivolo nemico bombarda il litorale di Malamocco ed Alberoni, lanciando cinque bombe ed uccidendo una persona. L’incursione ha inizio alle ore 13.15.

 

 

Scoppi di bombe, come di un boato lontano, si succedono all’incessante tuonare delle artiglierie, mentre granate antiaeree percorrono il cielo, esplodendo, unitamente a shrapnels, alla mitraglia e alla fucileria, inseguendo, circondando, stancando l’avversario.

 

 

Martellato da detriti metallici incandescenti, il nemico è obbligato a guadagnar quota e a partire salutato da un uragano di proiettili.

 

 

Una bomba esplosiva cadeva a Casa Bianca senza danni.

Una bomba esplosiva cadeva a Malamocco senza danni.

Altre bombe cadevano in acqua, senza arrecar danni.

 

 

Ottava incursione aerea del 5 settembre 1915.

Velivoli due, bombe quattro – Ore 16.31 – Un idrovolante nemico abbattuto e gli aviatori fatti prigionieri prima dell’attacco.

 

 

Un lontano cannoneggiare lungo la costa fa conoscere che i nemici alati si avvicinano sempre più.

 

 

Le navi incrociano il fuoco con le batterie antiaeree costiere e gli shrapnels scoppiano sopra il litorale di Lido.

 

 

I velivoli nemici si mantengono a grande altezza, quasi invisibili, proseguendo verso il litorale degli Alberoni.

 

 

Un idrovolante nemico, colpito dalle batterie antiaeree costiere, è costretto a scendere in mare, ed è catturato unitamente ai due aviatori con tutto il carico di bombe.

 

 

L’altro velivolo prosegue la sua corsa verso il litorale di Chioggia, getta il suo carico di quattro bombe, che esplodono parte in mare e parte in laguna senza arrecar danni.

 

 

Inseguito dal fuoco incrociato delle batterie costiere, prende la via del mare verso l’altra sponda.

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