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Sirajuddin Haqqani, nuovo ministro dell'Interno nel governo talebano di Kabul

 

Uno Stato terrorista

Nel nuovo governo afghano il ministro dell'Interno, assieme ad altri, è ricercato dall'FBI

 

 

Il nuovo governo afghano talebano è nato il 7 settembre 2021. Sin dai suoi primi vagiti la compagine ha mostrato al mondo di che pasta è fatta la “nuova moderata leadership” del movimento islamista.

 

Il premier e capo di Stato è il mullah Mohammad Hassan Akhund (in passato ha ricoperto il ruolo di consigliere politico per il mullah Omar al tempo in cui questi era il leader indiscusso dei Talebani), è tuttora sulla lista nera dei terroristi stilata dall’ONU.

 

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Il vicepremier e co-fondatore dei Talebani, è Abdul Ghani Baradar, nato nel 1968 nella provincia di Uruzgan (Sud), cresciuto a Kandahar. Ha avuto ruoli militari nella lotta contro i Sovietici, ha subìto un arresto in Pakistan ed è stato liberato nel 2018 su richiesta degli americani in vista della firma degli accordi di Doha.

 

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Abdul Ghani Baradar

 

 

 

Baradar è considerato l’artefice della vittoria militare nel 1996 contro i sovietici e il governo filo-comunista di Kabul. Ha occupato allora il posto di vice ministro della Difesa. Dopo la sconfitta a causa dell’intervento americano nel 2001 ha gestito ininterrottamente il movimento ed è ascoltato e rispettato dalle diverse fazioni talebane.

 

Il Ministro della Difesa, in questo nuovo governo del 2021 è il figlio maggiore del mullah Omar, già capo delle operazioni militari, Mohammad Yaqoob, considerato anche uno dei vice più importanti della guida spirituale Hibatullah Akhundzada, ed è sostenuto da Arabia Saudita e Pakistan.

 

L’attuale Ministro degli Esteri, fresco di nomina, è Amir Khan Muttaqi, uno dei negoziatori a Doha con gli americani di Trump.

 

Ma il più chiacchierato di tutti i componenti del vertice talebano è senza alcun dubbio Sirajuddin Haqqani, figlio del signore della guerra contro i Sovietici, Jalaluddin Haqqani, fondatore della “rete Haqqani” collegata al Pakistan e ai suoi Servizi Segreti Militari (ISI).

 

E’ nella lista dei ricercati per terrorismo dell’FBI. Lo stesso vale anche per suo zio Khalil Haqqani, nominato ministro ad interim per i rifugiati.

 

Altri due Haqqani sono nel governo, segno che la recente visita del Capo dei Servizi Segreti del Pakistan, ha spostato verso l’ala dura l’equilibrio di potere interno al movimento talebano.

 

Come contentino per l’ala “moderata” è stato nominato un altro membro del gruppo di Doha, Sher Abbas Stanikzai, come viceministro degli Esteri.

 

Sirajuddin e Khalil Haqqani sono ancora elencati come ricercati dagli Stati Uniti, con milioni di dollari in taglie. Sirajuddin Haqqani è uno dei due vice leader dei Talebani dal 2016 e ha una taglia di 10 milioni di dollari sulla testa.

 

Se il governo degli Stati Uniti ha ora, con Sirajuddin Haqqani, un gigantesco problema politico, altrettanto succede al governo indiano. Si dice infatti che gli Haqqani siano dietro l’attentato del 2008 all’ambasciata indiana a Kabul, in cui 58 persone sono rimaste uccise. Naturalmente il governo pakistano ha negato che la sua intelligence abbia pianificato l’attacco.

 

La “rete Haqqani”  ha sempre firmato la gran parte dei suoi attentati con l’uso di fanatici suicidi.

 

Per finire un ex componente del governo afgano presso le Nazioni Unite, Ghulum Isaczai ha scritto: “17 dei 33 membri del gabinetto talebano sono sulla lista delle sanzioni delle Nazioni Unite. Ciò include il loro Primo Ministro ad Interim, due Vice Primo Ministro, Interni, Difesa e Affari Esteri”.