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PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BRESCIA

Gli esordi della carriera del dott. Federico Umberto D'Amato

 

RELAZIONE DI CONSULENZA 12

procedimento penale n. 91/97 mod. 21

Incarico del 15 settembre 1998

(Caserma Campari Polizia di Stato)

 

il consulente tecnico dott. Aldo Sabino Giannuli 

 

Leggiamo, fra i documenti, la Riservata personale del 5 aprile 1945 (All. 123) una storia relativa a dei paracadutisti americani che, tornando da una missione al Nord, venivano scambiati per agenti speciali della Rsi:

 

 

“... Nel frattempo il Centro Americano di Controspionaggio interessava della questione il nucleo di controspionaggio di questo ufficio composto dal V. Commissario Agg. Volontario Dr. D'amato Federico e dai V. Brig. di Ps Daniselli Aldo e Fichera Aurelio che, com'è noto, collabora con il mio consenso e con un'attività giornaliera da me seguita, con il Comando Alleato sin dal giorno 4 giugno 1944. Come riferito a suo tempo al Sottosegretario all'Interno e per esso a S.e. Bonomi, le operazioni del detto gruppo portarono nel volgere di pochi mesi alla scoperta di complesse organizzazioni di spionaggio tedesco in Roma e altre città ed all'arresto di 25 agenti nemici, di 4 radio trasmittenti clandestine, di danaro per oltre un milione di lire ed alla raccolta di un materiale grandemente prezioso per gli interessi militari.”

 

 

e, pertanto, il dott. Federico Umberto D'Amato, nel 1945, collaborava con il Centro Americano di controspionaggio di Roma che, evidentemente, già aveva modo di nutrire fiducia nel giovane commissario, così come farebbe pensare il fatto che proprio a D'Amato ci si sia rivolti per risolvere lo spinoso incidente.