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PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BRESCIA

La formazione Navarra Viggiani; il PCI e il clandestinismo fascista

 

RELAZIONE DI CONSULENZA 12

procedimento penale n. 91/97 mod. 21

Incarico del 15 settembre 1998

(Caserma Campari Polizia di Stato)

 

il consulente tecnico dott. Aldo Sabino Giannuli  

Il febbrile attivismo nell'area di destra non sfuggiva alle sinistre che, per bocca degli azionisti, denunciarono, nel maggio, l'approssimarsi di un putsch neo fascista e monarchico. La notizia veniva smentita dalle fonti confidenziali (All. 186) e tale posizione veniva ufficialmente assunta dalla Questura di Roma (All.185) che attribuiva la denuncia all'allarmismo interessato delle sinistre.

 

 

Abbiamo visto, dalle stesse note confidenziali del Sis, che, invece, il timore degli azionisti era tutt'altro che infondato, ma, si può comprendere che la posizione della Polizia, in particolare in un momento in cui stava ancora insediandosi un nuovo governo nato da una rottura traumatica della precedente maggioranza, non poteva esser diversa.

 

 

Interessante è, invece, la frase finale della lettera del Questore Polito (All. 185) a proposito delle formazioni sospettate di star preparando il colpo di mano: « La formazione Unione Patrioti Anticomunisti è diretta dal generale della Milizia Navarra Viggiani. Un'ala di questa organizzazione è alle dirette dipendenze del Pci, il quale se ne serve per controllare i vari movimenti anticomunisti sorti in questi ultimi tempi a Roma...»

 

 

Se il Questore di Roma avesse letto Schinitzler, avrebbe detto che le sinistre “intorbidano le acque per poter pescare nel torbido": insomma, non c'era alcun tentativo insurrezionale neofascista, ma solo voci messe in giro da quelle stesse formazioni neo fasciste, infiltrate dal Pci. Dunque, quella frase sembrerebbe la coerente conclusione della lettera.

 

 

Ma, da una lettura più attenta dei documenti, emerge una realtà più complessa e meno prevedibile. Abbiamo già detto che le stesse note del Sis riferivano (e con numerosissime conferme che, via via abbiamo indicato) di un reale sommovimento nell'area di destra - in contatto con gli Alleati - volto a forzare la situazione; con lo stesso metodo, ora verifichiamo la notizia relativa alla formazione Navarra Viggiani-Upa, verificando la sua coerenza con gli altri documenti del Sis dello stesso periodo.

 

 

La nota 21 maggio 1947 (All. 189) riferiva (pur in uno stile contorto ed assai poco scorrevole):

 

 

“ Il Pci che, atteggiamento ufficiale a parte, ha da noi per la presenza di truppe di occupazione funzioni segrete di varia natura, ha erogato in questi giorni notevoli somme di denaro in favore di formazioni neo fasciste in cambio di servizi antipatriottici e antialleati.

 

Si deve dare al manifesto atteggiamento anticomunista alleato un volto "filofascista" diverso dal reale. Questo è l'ordine. Siamo in grado di fornirvi per uso della Polizia Alleata nominativi di capi provocatori da eliminare, non soltanto della formazione che qui appresso vi segnaliamo, che essi si sono dati sulla piazza all'ingaggio di uomini da utilizzare a pagamento nel modo voluto dal Pci.

 

La formazione Navarra diretta dal gen. Viggiani Navarra e dal Col. Medaglia d'oro Santamaria, è finanziata dal Pc.

 

Si tratta di una organizzazione tipicamente e intransigentemente fascista repubblichina, costituita da ufficiali epurati, da condannati e da personale proveniente dalle brigate nere. Sede: in via Appia Nuova, in un locale intestato a certo prof. Terrera, che si dice nipote dell'On. Salerno. Nel locale si finge di svolgere attività commerciale. Sta ora arruolando collaborazionisti e individui di tutti i bassi fondi.

 

Questi si abbandonano ad attività propagandistiche provocatorie. Dicono di preparare aggressioni. Svolgono propaganda anche apertamente in seno prettamente mussoliniano (sic). Annunciano azioni di piazza imminenti condite da rappresaglie sanguinose.

 

Affermano, come da disposizioni, di eseguire "gli ordini degli Alleati d'accordo con i Cc e con le altre forze dell'ordine".

 

Navarra dichiara di dover preparare locali e campi per i suoi uomini. Agenti suoi, totalmente inattivi, frequentano – foraggiati - i Bar Carbone, del Nord Italia all'Esedra ecc. Più che all'alleanza politica, alla fusione delle due correnti opposte e contrastanti o all'inquadramento delle sinistre fasciste nelle file del Pci, i contatti fra le alte personalità dei due partiti avevano per i comunisti lo scopo del sondaggio per giungere alla corruzione dei capi neo fascisti nel senso segnalato.”

 

 

Ulteriori notizie venivano riferite dalla nota 9 giugno 1947 (All.188) :

 

 

“Il prof. Terrera, nipote dell'On. Salerno, losca figura di provocatore, comandante di reparto della formazione Navarra, ha rimesso al Pci di cui è confidente notizie relative "all'attività antidemocratica e antirepubblicana " che il maggiore Piccardi e il Sim svolgerebbero, secondo lui a contatto con I'Upa e con altre organizzazioni clandestine indicando altri nomi di ufficiali e sottufficiali di cui ha fornito i connotati ed il recapito domiciliare.”

 

 

 

Al quadro, già di per sè non particolarmente limpido, dà qualche ulteriore pennellata una seconda nota datata 9 giugno 1947 (All. 187):

 

 

“Il generale Navarra Viggiani, capo della formazione omonima, che da notizie certe risulta essere stato finanziato dal Pci, dichiara confidenzialmente di avere contatti con l'Intelligence Service. Oltre che dal Pci la detta formazione, di cui fanno parte esclusivamente fascisti repubblichini, è manovrata dietro le quinte dall'Avv. Augusto Castaldo che, quale capo di una Loggia Massonica, ingaggiava di recente trattative di fusione con il movimento Comunista d'Italia.”

 

 

E, dunque, al doppio gioco di Terrera e, dello stesso Navarra Viggiani, fra reduci della Rsi, Alleati, Sim e Pci, si aggiunge l'ineluttabile presenza di un avvocato massone, per di più impegnato in un tentativo di infiltrazione all'estrema sinistra, verso il gruppo di “Bandiera Rossa”: troppa grazia!

 

 

Questo complicato quadro, ci consente di tornare su un punto che avevamo lasciato parzialmente insoluto: perché l'incidente di confine con gli jugoslavi non aveva avuto luogo. Avevamo ipotizzato che ad averlo impedito, in qualche modo, potesse essere stata la Polizia - debitamente informata dai suoi confidenti - magari in collaborazione con qualche settore di Alleati; ora dobbiamo prendere in considerazione un'altra ipotesi - peraltro non necessariamente alternativa, ma forse solo complementare alla precedente - : che anche il Pci, sia stato messo sull'avviso, dai suoi informatori nell'Upa, e che abbia preso le misure conseguenti.

 

 

In ogni caso - gli spericolati giochi di Navarra Viggiani non ebbero lunga durata - perché leggiamo nella nota del 22 ottobre 1947 (All. 283):

 

 

“U.p.a. - Il suo capo effettivo generale Navarra Viggiani - dimesso da Capo di Stato Maggiore, sta per essere espulso dalla organizzazione che ha completamente rovinato confermando così i giudizi di incapacità emessi nei suoi riguardi da altri generali che lo conoscevano bene e tra questi il Maresciallo Messe. Le forze che si sono riunite intorno all'Upa e che Navarra cercava di commerciare con altri gruppi chiedendo posti di comando, si fanno assurgere a 4-5.000uomini. Vi sono giovanissimi ritenuti praticamente utilizzabili in ogni momento. Sono forze prettamente clandestine a stile fascista, ma non sanno quello che vogliono e tanto meno i loro capi, gente che ha ansia di muoversi e che attende danaro per farlo. Messe, personalmente, mantiene i contatti coi comandanti delle formazioni di cui si parla nella presente che controlla per mezzo di un centro politico di informazioni la cui direzione è affidata ai Cc del Sim notoriamente fedeli al Maresciallo.”

 

 

 

E’ interessante anche il cenno a Messe ed alla persistenza di un forte gruppo di suoi fedelissimi nel Sim. Ma, tornando all'asse centrale del discorso, dobbiamo concludere che la frase finale della lettera del Questore Polito, probabilmente, non mentiva, pur essendo innestata in un contesto di vago sapore depistatorio: è assai probabile che la formazione Navarra Viggiani fosse effettivamente infiltrata dal Pci. A conferma non ci sono solo la serie di note confidenziali che, con un filo abbastanza coerente, indicano costantemente questo dato, ma anche la stessa debacle di Navarra Viggiani nell'ottobre ( che lascia intuire una caduta della sua credibilità e forse il serpeggiare di qualche sospetto). Così come un altro indizio in questo senso ci appare anche il fallimento della provocazione al confine con la Jugoslavia.

 

 

E, peraltro, è ovvio che il Pci, oItre che sulla propria azione informativa, poteva giovarsi anche delle informative dei servizi sovietici in Italia, così come leggiamo nella nota dell'8 agosto 1947 (All. 281):

 

 

“Le autorità sovietiche hanno comunicato ai dirigenti del Pci che gli anglo americani, servendosi del generale Messe, tenterebbero di costituire un movimento analogo a quello di De Gaulle esistente in Francia, aggiungendo che a tal fine il movimento degaullista avrebbe già inviati in Italia altri 100 ex ufficiali dell'esercito francese, forniti di larghi mezzi finanziari e col compito di organizzare nuclei armati tra ex fascisti non compromessi con il passato regime, per fiancheggiare un'azione di "centro destra"."

 

 

 

D'altro canto, il flusso informativo non andava solo dalla destra verso il Pci, ma, a giudicare dalla nota dell'8 luglio 1947 (All. 301), anche in senso inverso:

 

 

“Persone iscritte al Pci sarebbero in rapporto con i capi di movimenti anticomunisti e li terrebbero al corrente di tutto quanto nel partito avviene e si decide. Uno dei più assidui e quotato informatore del Movimento Monarchico e iscritto al Pci sarebbe certo Dainelli (?), il quale sarebbe uno degli iscritti al movimento monarchico e uno dei più accesi animatori del movimento stesso”.